Vita da studio di registrazione

Quello che provo quando sono in studio di registrazione non lo provo da nessun’altra parte. Quando passo quella porta mi sento catapultato fuori da tutti i problemi, come se ci fosse una qualche energia che fa da buttafuori.. tu entri, tu entri.. tu no!

Vivo una vita abbastanza nella media.. come tutti anche io ho la mia bella dose di sfighe che mi trascino dietro, ma tutto sommato non posso lamentarmi. Rido, scherzo, dormo e non dormo, faccio finta di niente e dentro mi imparanoio tutto il giorno. Nella mia testa sono successe tante di quelle cose così improbabili nella vita reale…

Però quando so che un determinato giorno sarò in studio mi sento subito meglio.. so che quel giorno sarò tranquillo e beato dietro ad un banco o davanti a dei microfoni.. per creare qualcosa che fino a quel giorno non esisteva ancora. La mia vita prende un senso.

Il singolo sul quale sto lavorando insieme al mio amico e produttore Lorenzo Faggin è per me una cosa incredibile..

Nasce come una situazione di vita qualunque, una situazione nella quale credo vi siate trovati tutti almeno una volta! Questa situazione è diventata musica, la musica è diventato un testo. Il testo è diventato un arrangiamento e l’arrangiamento è diventato una sessione di registrazione con il batterista Paolo Bertorelle. La batteria di Paolo è diventata il basso di Francesco Giacomelli e il basso di Francesco è diventato la mia chitarra acustica. La mia chitarra è diventata quella di Lorenzo e il tutto è diventato la mia voce. Meraviglioso. Emozionante. Incredibile.

Prima non esisteva.. e poi è nato tutto.

Nelle sessioni di registrazioni fatte fino ad oggi ho provato due tipi di emozioni diverse. Una dietro al banco e una davanti ai microfoni. Emozioni diverse e bellissime.

Dietro al banco mi godo del tutto il momento, ascolto e ammiro il lavoro che stanno svolgendo altri musicisti che amano la musica e se la godono tanto quanto me. Insieme a Lorenzo resto con il fiato sospeso fino alla fine della traccia per poi ascoltare il take.. e gioire quando il take è quello perfetto.

Davanti ai microfoni sono agitato di una meravigliosa agitazione, da una parte mi sento sotto pressione, dall’altra sono tranquillo perché oltre al vetro c’è Lorenzo armato di tutta la sua pazienza e della sua esperienza. Mi sudano le mani e tutti i pensieri che non riguardano la musica si spengono per lasciare lo spazio al click. 4 fuori e… tic tac tac tac tic tac tac tac tic tac tac tac..

Lo studio di registrazione è davvero bello. Per me è come un parco giochi per un bimbo, un verde e sconfinato prato per un cane, Maradona per un napoletano, la coca per Lapo…

RM