La mia chitarra; vi spiego cos’è l’amore.

Come anticipato nel precedente articolo, è giunto il momento di parlare di lei. La mia bellissima chitarra.

Gibson Hummingbird dalle forme mozzafiato. Nata a Bozeman, Montana U.S.A.

Come ogni musicista che si rispetti, anche io nutro un profondo amore nei confronti del mio strumento.. chi non sposerebbe lo strumento che suona non è degno di possederlo.

Correva l’anno 2014 ed io ero un giovane sognatore. Insieme ad un mio amico decidiamo di prendere la macchina e di andare a fare un giro per provare qualche chitarra all’Esse Music di Montebelluna. La giornata inizia presto, guida lui e io mi rilasso, ignaro di quello a cui stavo andando in contro.

Dopo qualche ora di viaggio arriviamo, parcheggiamo, varchiamo la soglia, prendiamo una bella boccata di musica e ci spariamo il primo caffettino rinvigorente della giornata.. guai senza! Dopo aver ingerito la nostra dose di caffeina prendiamo le scale e saliamo al piano superiore, reparto “chitarre acustiche”.

Come due bambini nel villaggio di Babbo Natale il giorno della vigilia, ci guardiamo attorno per ammirare tanta bellezza. Pareti infinite con chitarre meravigliose.. e ad un certo punto la vedo, è lei.. ci guardiamo, e da li capiamo che la nostra sarà qualcosa di più di una semplice amicizia.

Sto parlando della chitarra che sognavo da quando ho iniziato a suonare e che porto tatuata sulla spalla da quando sono diciotenne. Era li, appesa vicino alle sue colleghe dietro una transenna con un cartello che urlava: “per provare le chitarre chiedere al personale”.

Ok, chiedo, ma ora calmati.

Il gentile operaio della musica la stacca dalla parete, me la porge e mi dice: “togliti l’anello però che la graffi”.

Ok, lo tolgo, ma ora calmati.

Trovo una cadrega (cit. Aldo) e mi seggo. Butto giù il giro di accordi più ignorante e bello della storia (Wonderwall by Oasis) e il mio apparato uditivo va in estasi. Basta, la desidero, la voglio.. deve essere mia!

Peccato solo che non me la posso permettere, che male al cuore.. Il nostro era amore, come spiegarlo alla Lorella (proprietaria del negozio) senza essere arrestato dai carabinieri per poi essere internato in un centro di igiene mentale??!

Allora niente, dopo essere stati insieme una buona mezz’ora la rendo al commesso, mi rimetto l’anello al dito e mi incupisco. Quante altre mani la toccheranno ora che non posso portarla via con me?!

Arrivo a casa e mi mobilito che neanche un broker il giorno in cui YouPorn sarà quotato in borsa.. devo arrivare a raccimolare la cifra che mi serve.. ma come?

* Per farla breve ci sono riuscito, senza annoiarvi sui cavilli burocratici salto questa parte, niente di illegale giuro. *

Da novembre 2014 ogni santo giorno andavo sul sito del negozio per controllare che fosse ancora disponibile. Da malati. Il sabato sera ero contento che potevo stare tranquillo 2 giorni perché domenica e lunedì era chiuso. Poi martedì si ricominciava, alle 20.00 aprivo la pagina e controllavo.

Fino al 2 gennaio 2015. Come ogni storia d’amore anche questa ha il lieto fine.

Da quel giorno io e la mia chitarra condividiamo tutto; emozioni, viaggi, amicizie, pensieri, frustrazioni, divertimento e molto altro. Da quel giorno abbiamo deciso di scrivere insieme delle canzoni nostre.

Non possiamo sapere cosa sarà del domani, ma oggi lei è accanto a me e questa è la cosa che conta di più.

RM