Amate la bellezza

Amate la bellezza.

Amate le cose belle che abitano questo mondo, amate l’arte, amate la cultura, amate l’emozione.

Incantatevi nel guardare un corpo che danza, piangete ascoltando una canzone, fatevi rapire da un dipinto, immedesimatevi nella storia del libro che leggete, sentitevi parte del film che guardate.

Non siate passivi.

Non dovete vivere la vita come spettatori, che restano seduti in quella poltroncina del cinema, lì, nell’angolo in basso a sinistra della sala, dove lo schermo si vede male, e l’audio ancora peggio. Non capite che a restare in quel posto, dimenticato dall’addetto che pulisce la sala, oltre che da Dio, il film non ve lo godete?!

Prendete le redini della vostra vita e stringetele in quelle mani.

Se quando avete comprato il biglietto, il posto che vi hanno assegnato era quello; fregatevene!!

Alzatevi in piedi, scrollatevi di dosso il vittimismo, e andate a sedervi sulle poltrone al centro, verso l’ultima fila. Quelle belle, cazzo, quelle in pelle che hanno il bracciolo sia a destra che a sinistra, per ogni posto. Vogliono farvi credere che non c’è posto per tutti. Vi impongono di sedervi dove dicono loro.

Ribellatevi.

Decidete voi dove volete sedervi, ma non siate sciocchi, amate la bellezza.

E no, non sto parlando dei canoni che società nostra quest’oggi a noi ci impone, ma sto parlando dei canoni che ognuno di noi dovrebbe ricercare e creare dentro di sé.

Nulla in questo gioco chiamato vita è facile, nulla è immediato.. e se qualcosa lo è, l’inculata sta lì. La vedi? Non farti schiacciare dalla pigrizia, che come un macellaio ti prende e ti caccia dentro un tritacarne. Non accontentarti di quello che la tv ti passa, non accontentarti di condividere una personalità in comune con tanti altri.

Fai la differenza.

Troppo facile farsi risucchiare nel vortice di quella cosa chiamata “comfort zone”, o come la chiamo io, l’isola del fancazzismo. Uno sta li nella sua routine, ascolta le canzoni che passano in quelle 2 grandi radio, si fida di quello che i telegiornali raccontano, legge il libro che va di moda anche se fa cacare, pensa che la musica sia X Factor.. accetta passivamente quello che passano.. così per stare tranquilli.

Perché dover utilizzare quello strumento così potente che ho in tasca, chiamato internet, che mi permette di scoprire cose che non conosco.. per fare cose diverse che selfie e foto di ciò che ingerisco?? Che ci sta, non voglio assolutamente criticare chi lo fa, perché io pure lo faccio e non c’è nulla di sbagliato. Ma ragazzi c’è anche qualcosa in più.

C’è la bellezza.

Non fatevi fregare, cazzo!

Oltre ai pollici opponibili cosa ci resta dell’evoluzione? Saluta Andonio.

Se voi amate la bellezza, voi siete la bellezza.. e allora vi prego, siate sempre voi stessi.

Se siete brutte persone, invece, vi prego, siate qualcun’altro.

RM