Vi racconto il video per “Lo Spazio del Silenzio”

Veramente tanto, troppo, è il tempo che è passato da quando ho scritto l’ultimo articolo!! Neanche me ne sono reso conto. Ormai è da ottobre che sto dedicando praticamente ogni singolo giorno della mia vita a questo progetto, questi mesi sono volati.

Oggi sono qui, con la voglia di raccontarvi brevemente di questo nuovo video, e con la promessa che sarò più regolare con gli articoli!!

Lo spazio del silenzio è la canzone che dà il titolo all’album, quindi mi sembrava doveroso dedicargli un video. Così, dopo tanti, ma tanti dubbi, cambi di canzoni, incertezze, e conti in tasca.. ho deciso di provarci! Affidandomi a coloro che sono, ormai, i miei videomaker di fiducia, Marco e Luca Donazza di We are DNZ.

Quando ho parlato con Marco, non avevo per niente chiaro cosa volessi ottenere, però, sapendo che lui è uno che sa il fatto suo, ero comunque tranquillo che qualcosa di buono sarebbe saltato fuori. La prima cosa che gli ho detto è stato: “ho un budget ristretto, oltre al vostro costo non posso permettermi niente. Niente noleggi di attrezzature o di stanze, niente comparse, niente di niente”.

A quel punto mi dice: “Però Riccardo, nel video, qualcosa ci deve essere”. Giustamente. Ci doveva essere qualcosa che creasse movimento; cosa meglio di una macchina?

Così Marco e Luca hanno fatto una scelta molto accurata delle location, mentre io ho chiesto al mio grande amico Maurizio, se per caso poteva prestarmi la sua Jaguar xj prima serie del 1971. Eccezionale, il video era già fatto praticamente.

Tutte le riprese erano da fare all’aperto, fine aprile e primi di maggio sembrava fosse arrivata l’estate in anticipo. Giriamo l’8 di maggio.

Mattina presto, mi sveglio, mi preparo, e parto alla volta di Vicenza. Il tempo è bello, mi aspettano 2 orette di macchina. Comunque più vicino di Milano, dove abbiamo girato il video di Giocheremo Ancora.

Arrivo. Ad aspettarmi ci sono Marco, Luca, Maurizio e un giaguaro di lamiera. Ci diamo ai convenevoli, e poi partiamo. Il programma della giornata prevede: riprese allo skate park, Monte Berico, riprese alla guida ed esterne della macchina, un campo di papaveri meraviglioso, riprese sul sedile posteriore dell’auto e l’ultima scena, il Gotham.. che sarebbe la vista dall’alto di Vicenza, ma Batman slang. Impegnativa la faccenda.

Dovete sapere che quando viaggio, sono uno che sta leggero. Una settimana fuori casa sta tutta in uno zaino. Per questo video mi sono portato via il guardaroba di un mese. 3 paia di scarpe, 4 di jeans, 5 camicie, 4 t-shirt, 3 giacche, 3 paia di occhiali.. facciamo il guardaroba di due mesi va.

Non avevo proprio idea di come sarebbe stato questo video, di conseguenza non sapevo come vestirmi. Prima di iniziare abbiamo fatto la scelta per tutte le riprese, perché Marco, a differenza mia, sapeva.

Iniziamo a girare. Lo skate park è bellissimo, anche la luce.
Seconda tappa: Monte Berico. Anche lì è bellissimo, non c’ero mai stato prima, e sono rimasto affascinato da quei portici bianchi in salita. La luce è eccezionale, il sole che passa attraverso le arcate.

Tutto prosegue alla perfezione. Andiamo a mangiare una cosa al volo.

Cambio vestiti. Dalla camicia aperta passo alla giacca, mi metto al volante della Jaguar e si iniziano le riprese. Amo quella macchina. Il suo odore è un misto di vecchiume e benzina pura, i miei vestiti ci mettono ben poco a puzzare da anziano benzinaio dopo un’intensa giornata di lavoro.

La frizione è lunghissima, il freno è di marmo. Viaggiamo senza cinture. Siamo comunque a norma di legge, perché a quei tempi la macchina usciva di serie senza, perciò. Con quasi 50 anni di operato alle spalle, la Jaguar funziona bene. Un piccolo dettaglio, nessun indicatore funziona. Sapere come sei messo con la batteria? la temperatura? la benzina? Roba di signorine. Un vero uomo conosce l’auto che guida.

Quella Jaguar ha 2 serbatoi. Uno non funziona. Maurizio mi dice che ha buttato dentro un pò di benzina. Noi giriamo, e mentre giriamo, giriamo. Dopo qualche ora di giramenti e di riprese mi sale il dubbio. Basterà la benzina? Eravamo in mezzo al nulla. Rischiamo.

Nel frattempo eravamo a buon punto, avevamo ancora qualche ora di riprese, ma anche qualche ora di sole. Perfetto. Quando, improvvisamente, compaiono dal nulla delle nubi all’orizzonte. Un temporale in arrivo; un temporale che corre più veloce della Jaguar. Niente da fare, attacca a diluviare in qualche manciata di minuti, si rientra la base. Mancava il campo di papaveri, le riprese in macchina e il Gotham.

Guardiamo le previsioni per metterci d’accordo per finire le riprese. Prima giornata di sole utile? Agosto.

Viviamo la cosa giorno per giorno. Ansia. Sempre e solo pioggia dice il meteo. I giorni passano. Martedì 15 guardiamo le previsioni per il giorno dopo. Velato. Accontentiamoci, giriamo domani.

Mercoledì 16. La stessa tiritera della settimana prima. Il sole splende fiero nel cielo.

Arrivo a destinazione, nuvolo. Mannaggia.

Andiamo al parcheggio della fiera di Vicenza e, nel frattempo che aspettiamo esca il sole, giriamo le scene dentro l’auto. Il nuvolo non da fastidio. Portate a casa anche queste riprese, ci avviciniamo al risultato.

“Ragazzi che dite? andiamo a vedere se i papaveri ci sono ancora??”. Andiamo. Ci sono.

Mi cambio in velocità, entriamo nel campo, il sole sta uscendo. Perfetto! Verranno fuori delle riprese ottime.

Ma ad un certo punto sentiamo delle grida provenire da lontano. Sul momento non ci diamo peso, siamo troppo concentrati. Cerchiamo la giusta luce. Le urla però si fanno sempre più vicine, sempre più chiare.

“ANDé VIA MALEDUCATI!! QUELLO XE IL MIO CAMPO, OUU!! COSA FATE MALEDUCATI!! ANDATEVENE!! CHIAMO I CARABINIERI!! GUARDALI!! SIETE ANCHE BELLI!! MALEDUCATI!! ANDATEVENE!! SIETE BELLI PERò!!”

Era destino che le riprese nel campo di papaveri non si facessero. La settimana prima il diluvio, questa volta l’urlatrice. A nostra difesa, vorrei dire ai miei lettori, che il campo non era recintato e non era presente alcun cartello che indicasse una proprietà privata; se così fosse stato, non ci saremmo mai permessi.

Alziamo i tacchi prima che la vecchia schiatti, in preda ad una crisi respiratoria come conseguenza alle urla.

Via diretti a girare le ultime riprese, sempre sul Monte Berico, questa volta il Gotham. Il sole nel frattempo ci ha abbandonati di nuovo. Ci portiamo a casa anche queste riprese e abbiamo concluso.

Mi sono divertito davvero un sacco con Marco e Luca a girare tutte le scene.. e anche  a guidare la Jaguar in giro per i posti più sperduti di Vicenza!!

Trovate il video su YouTube, se avete piacere di condividerlo con i vostri amici, ne sarei felice.

Di solito non scrivo articoli così lunghi, chi è ancora sullo schermo a leggere merita tutto il mio affetto!!

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e stanno contribuendo alla realizzazione di questo progetto!

RM